Va bene schierarsi?

Nell’attualità si è acutizzato molto lo schieramento di opinione e si presentano davanti ai nostri occhi situazioni in cui ci si ritrova a volte molto polarizzati, schierati a priori, dentro e fuori di noi.

Il conflitto fa parte di ciò che siamo come esseri umani? Nelle profondità della mente umana potrebbe infatti albergare anche la convinzione che senza lotta o conflitto ci si infiacchisca e si diventi deboli, al punto che, per qualcuno anche nella vita privata, vivere senza litigi è inimmaginabile.

Sarebbe più saggio cercare sfide uscendo dalle tante aree di sicurezza di una vita piena di comfort. Per esempio passando più tempo a contatto con la natura e accettando di passare qualche periodo fuori dalle solite mura e dagli schermi di pc e tablet per sfidare il mare, la montagna, i fiumi e i venti… l’acqua fredda o le scomodità di non averla a disposizione di rubinetto. Ecco ciò che potrebbe davvero rafforzare corpo e spirito.

Si può osservare in molti temi attuali che l’opinione pubblica si divide e inasprisce le proprie posizioni velocemente, Apparentemente senza vie di scampo, gli schieramenti diventano molto agguerriti, al punto che ci si potrebbe sentire inevitabilmente coinvolti in una lotta a cui forse non vorremmo nemmeno partecipare, perché magari non ne sappiamo molto o perchè non vorremmo esserne parte nei termini divisivi e senza preclusione di colpi bassi, come spesso si vede succedere.  (Esempi di argomenti divisivi: vaccini, brexit, immigrazione)

Abbiamo bisogno di nuovi paradigmi, di un approccio fresco, nuovo al conflitto. Forse lo Yoga tantrico, con il suo approccio non duale, può venirci in aiuto. All’interno di una visione non duale, gli schieramenti appaiono come un gioco delle parti a cui talvolta possiamo prenderci il lusso di non partecipare. Possiamo ad esempio dichiarare di non essersi ancora fatta un’opinione in proposito. Questo per l’Ego è difficilissimo.

Non ho opinioni al riguardo” è senz’altro una possibilità da contemplare.

A volte siamo chiamati a delle responsabilità per le quali è necessario prendere posizione e assumere delle scelte.

La proposta non-duale non è di temere o evitare il conflitto ma anziché combattere i nostri antagonisti o nemici come verrebbe da fare d’impulso, propone di provare un’altra strada. Si tratta di un sentiero rivoluzionario che prevede la capacità di meditare, di accedere nello spazio che viene definito in questo articolo lo spazio della non-mente.

pexels-photo-4498361.jpg

Quale potrebbe essere dunque un approccio fresco e nuovo ai conflitti spesso presenti nella vita personale e sociale?

La fazione antagonista, il nemico, l’avversario non è un mostro che ci aspetta in qualche angolo buio, dietro l’angolo. Di fatto è un mostro che si trova prima di tutto dentro di noi. Si tratta di ciò che sperimentiamo tutti i giorni come la paura, la malattia, la depressione, l’ansia, il trauma, le relazioni difficili, le dipendenze.

Tutto ciò prosciuga le energie individuali e blocca la possibilità di essere consapevoli: questo è il vero nemico.

L’approccio qui descritto è adatto a tutti quando ci si trova polarizzati e in conflitto: una discussione tra amici, una scelta politica o sociale, ecc.

  • PRIMO PASSO: riconoscere il disagio che si sente nell’essere inevitabilmente entrati nella lotta e da questo stato di tensione generare una motivazione forte, che parta dal cuore, per una pratica a beneficio di sé stessi e di tutti gli esseri, nessuno escluso.
  • SECONDO PASSO: A qualsiasi livello, quando si vive un disaccordo, inesorabilmente la mente torna a pensarci, allora è bene chiedersi: cosa sente il corpo mentre si pensa alla situazione che si è creata? È il momento di scannerizzare il corpo e chiedere a sé stessi: quale parte del mio corpo sta attirando l’attenzione? testa, gola, collo, petto, stomaco, pancia, braccia, gambe ecc… In che modo si manifestano le sensazioni del corpo? un peso, una stretta, una rigidità, un senso di calore o di freddo…Si consiglia qui di fare esercizi di respirazione profonda e di immergersi dentro a tutte le sensazioni del corpo in totale accettazione, aprendosi al percepirle nei dettagli.

pexels-photo-3822191

Praticare Shimasana, la posizione del Leone, a lungo.

  • TERZO PASSO: ci si chiede qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? Permetti alla mente di divagare sugli scenari peggiori. Puoi riconoscere che l’irrigidirsi nella “propria opinione” viene dalla paura. Osserva bene la o le paure, osserva quanto sembrano reali. Riconosci anche che la paura non è l’emozione adatta a far sì che la mente possa formulare dei pensieri più saggi.

Praticare Virabhadrasana I (l’ Eroe) e Ushtrasana (il cammello).

  • QUARTO PASSO: Questo passo potrebbe richiedere del tempo. È necessario arrivare ad uno stato di rilassamento, qualche posizione di yoga facile e movimenti che permettano di respirare profondamente come ad esempio:
  • il gatto e la mucca,
  • il respiro del fiore
  • si prosegue con posizioni di cui il corpo sente il bisogno… insomma una bella pratica rilassante, accompagnata magari da una bella musica.

Quando ci si sentirà sufficientemente rilassati, si potrà osservare che il conflitto è una bella opportunità per mettersi in contatto con l’energia e le risorse più profonde. Si fa così spazio alla meditazione, allo stato della non mente, a brevi momenti di silenzio e di nulla. È uno spazio di intelligenza spirituale, di intelligenza aperta. È l’aspetto dell’intelligenza umana che esiste al di là del quoziente di intelligenza intellettivo o emotivo.

Da questo spazio di non-mente ci si lascia “ispirare”. Si può riposare a lungo dentro di sé in questo spazio di presenza e apertura, qualsiasi cosa attraversi il mondo interiore, si osserva scorrere.  Si rimane in pausa per un po’ e poi gradualmente si torna a percepire il corpo.

Solo dopo aver soggiornato in questo spazio si può successivamente ritornare a guardare a sé stessi dentro la situazione conflittuale e, solo dopo, ci si troverà a formulare pensieri nuovi o semplicemente a provare un senso di maggior fiducia in sé stessi e nella vita. Su questa intelligenza aperta si può davvero contare, al momento opportuno, arriveranno nuove idee, nuove parole e nuove visioni e prospettive.

a cura di Lorena Trabucco Yoko

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...